Domenica a piedi: buffonata buonista o occasione per la città?

Foto LaPresseDiciamolo subito: il blocco del traffico per otto ore non serve a ridurre le polveri sottili nell’aria. Ormai è conclamato da diversi studi: auto e motociclette aumentano il livello di PM10, sì, ma non più di quanto facciano i riscaldamenti a palla nelle case. Che le domeniche a piedi servano a poco lo ha ammesso pure l’assessore all’ambiente di Milano, Piefrancesco Maran. Che poi ha aggiunto: “Le facciamo lo stesso per educare i cittadini”.

E qui si potrebbe aprire una lunga riflessione su quale sia il compito dei governanti: padri di famiglia che indicano al popolo la via giusta da seguire o amministratori efficienti, in grado di far funzionare la macchina lasciando a ciascuno il più ampio grado di libertà possibile? Personalmente propendo per la seconda opzione, ma non è questa la sede per affrontare il tema.

Il punto è un altro: forse i motivi della scelta della giunta di Giuliano Pisapia non saranno nobilissimi (è chiaramente più un’operazione di immagine che di sostanza), ma qualche volta è il risultato quello che conta.

E il risultato è che oggi si può girare per la città senza il traffico ingolfato, andare in bicicletta senza rischiare di essere investiti (e, per chi non ha la bici, con il BikeMe gratuito). O prendere i mezzi pubblici sapendo di poter contare su un potenziamento delle corse di metro, tram e bus (che la domenica in genere sono pochine). Per i non abbonati il biglietto costa 1,50 euro, ma dura tutto il giorno.

E forse è anche merito della domenica a piedi se in giro ci sono così tante iniziative interessanti: il Touring Club organizza visite guidate in diversi monumenti della città (tra cui la Chiesa di San Maurizio al Monastero, bellissima). Ingresso gratuito alla Pinacoteca di Brera, alle neonate Gallerie d’Italia in piazza della Scala e al Museo del Novecento.

Per chi ama gli eventi di nicchia ed equosostenibili c’è ChangeUp! al SuperStudioPiù di via Tortona e lo storico mercatino Garabombo (MM1 Pagano, fino al 9 gennaio).

Ma magari anche passeggiare senza meta può essere una buona idea. Perché, un po’ come accadeva – o almeno, così la raccontano – quando ci fu la crisi petrolifera del ’73, il blocco del traffico obbliga tutti ad un ritmo lento. In una città che dal lunedì al venerdì corre a rotta di collo.

Molti dicono che Milano è grigia e non ha spazi “a misura d’uomo”. Oggi di sicuro non è così. Prossime domeniche a piedi: 25 Marzo, 15 Aprile, 27 Maggio. E già godo pensando a quanto sarà bello in primavera.

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