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	<title>MilangelesPost</title>
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	<description>Milano come Los Angeles. Luci e ombre sotto la &#34;madunina&#34;</description>
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		<title>Brera, Pushkin e certi incontri quasi mancati</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:04:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Brera incontra il Pushkin&#8221;, si chiama così l&#8217;esposizione aperta nella Pinacoteca milanese dall&#8217;11 novembre scorso.  Opere di Cézanne, Gauguin, Monet, Matisse, Renoir, Picasso, Rousseau e Van Gogh, direttamente dalla galleria Pushkin di Mosca. Ottima opportunità, possibile grazie ad un accordo per &#8230; <a href="http://milangelespost.wordpress.com/2012/01/25/brera-pushkin-e-certi-incontri-quasi-mancati/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=382&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Brera incontra il Pushkin&#8221;, si chiama così l&#8217;esposizione aperta nella Pinacoteca milanese dall&#8217;11 novembre scorso.  Opere di Cézanne, Gauguin, Monet, Matisse, Renoir, Picasso, Rousseau e Van Gogh, direttamente dalla galleria Pushkin di Mosca. Ottima opportunità, possibile grazie ad un accordo per la chiusura dell&#8217;<a title="2011 Anno della Cultura Italia-Russia " href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_151083318.html" target="_blank">Anno della Cultura Italia-Russia</a>. Uno scambio: a Milano una delle più importanti collezioni russe, contemporaneamente nella capitale sovietica  la mostra italiana dedicata al Caravaggio.<br />
Peccato però che i milanesi &#8211; e non solo, perché l&#8217;esposizione a Brera ha attirato visitatori da tutta Italia &#8211; che hanno potuto gustare questi capolavori sono stati pochi. Un accordo poco chiaro tra la Sovrintendenza e la società che ha organizzato la trasferta delle opere ha infatti tenuto la mostra chiusa per quasi tutti i weekend dall&#8217;apertura ad oggi. Il motivo? I dipendenti della Pinacoteca hanno già prestato tutti i giorni di straordinario previsti dal loro contratto nazionale. Mentre la &#8220;disponibilità&#8221; messa nero su bianco da MondoMostre a fornire personale aggiuntivo è rimasta lettera morta. Il risultato lo potete vedere in questo video, girato con <a title="La pancia del popolo blog" href="http://lapanciadelpopolo.wordpress.com/" target="_blank">Gabriele Pieroni </a>lo scorso 19 dicembre. Uno scenario che si è ripetuto anche nei fine settimana successivi. La collezione, comunque, merita davvero di essere vista. Resta a Milano fino al prossimo 5 febbraio. Anzi no, fino al 4: il giorno dopo, infatti, è di nuovo domenica.</p>
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<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/382/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/382/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=382&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Se una cittadinanza onoraria serve più a fare scena che altro</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 20:17:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Di tutte le cose che mi potevano capitare nella vita, non immaginavo un giorno di diventare milanese&#8221;, ha detto oggi lo scrittore Roberto Saviano mentre riceveva dalle mani del sindaco Giuliano Pisapia la cittadinanza onoraria di Milano. E, in effetti, &#8230; <a href="http://milangelespost.wordpress.com/2012/01/18/roberto-saviano-riceve-la-cittadinanza-onoraria-di-milano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=376&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2012/01/saviano-collage.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-378" title="saviano collage" src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2012/01/saviano-collage.jpg?w=300&#038;h=224" alt="" width="300" height="224" /></a>&#8220;Di tutte le cose che mi potevano capitare nella vita, non immaginavo un giorno di diventare milanese&#8221;, ha detto oggi lo scrittore Roberto Saviano mentre riceveva dalle mani del sindaco Giuliano Pisapia la cittadinanza onoraria di Milano.</p>
<p>E, in effetti, è una cosa inimmaginabile. Sia chiaro: non ce l&#8217;ho con Saviano &#8211; che tra l&#8217;altro è anche mio conterraneo, essendo originario di Caserta e non &#8220;napoletano&#8221; come molti giornali erroneamente continuano a scrivere. Ha avuto il merito di far capire a tutto il mondo cos&#8217;è davvero la camorra, il cui sapore amaro prima era conosciuto solo da Latina a Salerno.  Ha contribuito a &#8220;sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sul problema&#8221;, come si dice spesso con locuzione abusata.</p>
<p>Ma continuo a non capire la decisione del consiglio comunale. E non per le ragioni, esclusivamente politiche, per le quali sono piovute critiche da parte di Pdl e Lega Nord.</p>
<p>Il punto è un altro: Saviano ha forse mai abitato a Milano? Ci ha forse studiato, lavorato? No. Il suo libro è ambientato qui? Nemmeno. <span id="more-376"></span>Considerando che nel 2009 l&#8217;autore di Gomorra ha ricevuto la laurea honoris causa dell&#8217;Accademia di Brera (perché &#8220;i suoi scritti &#8211; si leggeva nelle motivazioni &#8211; assumono rilievo non solo dal punto di vista politico-sociale, ma anche dal punto di vista poetico&#8221;) qual è la ragione di questo nuovo riconoscimento?</p>
<p>Certo, a Milano le mafie ci sono eccome, si dirà. E che nel capoluogo meneghino investano, facciano affari, riciclino denaro lo dimostrano i diversi processi in corso. Ma allora viene da chiedersi perché non dare un riconoscimento diverso a chi cittadino di Milano lo è già, magari ad un giornalista milanese &#8211; e ce n&#8217;è più d&#8217;uno &#8211; che abbia scritto libri d&#8217;inchiesta sulla mafia a Milano. Forse non sono abbastanza famosi, mentre con Saviano l&#8217;apprezzamento della maggioranza della popolazione è assicurato?</p>
<p>E se proprio si vuole dare qualche cittadinanza onoraria, non sarebbe più sensato premiare qualcuno dei tanti stranieri che vivono stabilmente in Italia, che magari qui nel capoluogo meneghino hanno studiato, si sono laureati, creati una famiglia, aperti un&#8217;attività?</p>
<p>E&#8217; un fatto simbolico in ogni caso, certo. Però la forma è sostanza, e quando è vuota rischia di diventare pericolosa.</p>
<p><a title="articolo di Jacopo Tondelli su Linkiesta " href="http://www.linkiesta.it/roberto-saviano-milano" target="_blank">Qualcuno </a>ha sostenuto che si tratti di un modo per lavarsi la coscienza. Ho il timore che sia così.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/376/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/376/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=376&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Domenica a piedi: buffonata buonista o occasione per la città?</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 13:03:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Diciamolo subito: il blocco del traffico per otto ore non serve a ridurre le polveri sottili nell&#8217;aria. Ormai è conclamato da diversi studi: auto e motociclette aumentano il livello di PM10, sì, ma non più di quanto facciano i riscaldamenti &#8230; <a href="http://milangelespost.wordpress.com/2011/11/20/domenica-a-piedi-buffonata-buonista-o-occasione-la-citta/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=349&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/11/milano-domenica-a-piedi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-364" title="Foto LaPresse " src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/11/milano-domenica-a-piedi.jpg?w=300&#038;h=199" alt="Foto LaPresse" width="300" height="199" /></a>Diciamolo subito: il blocco del traffico per otto ore non serve a ridurre le polveri sottili nell&#8217;aria. Ormai è conclamato da diversi studi: auto e motociclette aumentano il livello di PM10, sì, ma non più di quanto facciano i riscaldamenti a palla nelle case. Che le domeniche a piedi servano a poco lo ha ammesso pure l&#8217;assessore all&#8217;ambiente di Milano, Piefrancesco Maran. Che poi ha aggiunto: &#8220;Le facciamo lo stesso per educare i cittadini&#8221;.</p>
<p>E qui si potrebbe aprire una lunga riflessione su quale sia il compito dei governanti: padri di famiglia che indicano al popolo la via giusta da seguire o amministratori efficienti, in grado di far funzionare la macchina lasciando a ciascuno il più ampio grado di libertà possibile? Personalmente propendo per la seconda opzione, ma non è questa la sede per affrontare il tema.</p>
<p>Il punto è un altro: forse i motivi della scelta della giunta di Giuliano Pisapia non saranno nobilissimi (è chiaramente più un&#8217;operazione di immagine che di sostanza), ma qualche volta è il risultato quello che conta.<span id="more-349"></span></p>
<p>E il risultato è che oggi si può girare per la città senza il traffico ingolfato, andare in bicicletta senza rischiare di essere investiti (e, per chi non ha la bici, con il BikeMe gratuito). O prendere i mezzi pubblici sapendo di poter contare su un potenziamento delle corse di metro, tram e bus (che la domenica in genere sono pochine). Per i non abbonati il biglietto costa 1,50 euro, ma dura tutto il giorno.</p>
<p>E forse è anche merito della domenica a piedi se in giro ci sono così tante iniziative interessanti: il Touring Club organizza <a title="Le visite organizzate dal Touring Club " href="http://www.touringclub.it/news/dettaglio/763" target="_blank">visite guidate </a>in diversi monumenti della città (tra cui la Chiesa di San Maurizio al Monastero, bellissima). Ingresso gratuito alla <a href="http://milangelespost.wordpress.com/2011/10/02/la-pinacoteca-di-brera-tra-passato-e-futuro/" target="_blank">Pinacoteca di Brera</a>, alle neonate Gallerie d&#8217;Italia in piazza della Scala e al Museo del Novecento.</p>
<p>Per chi ama gli eventi di nicchia ed equosostenibili c&#8217;è<a href="http://www.changeup.it/Hpm00.asp?IdCanale=75" target="_blank"> ChangeUp! </a>al SuperStudioPiù di via Tortona e lo storico mercatino Garabombo (MM1 Pagano, fino al 9 gennaio).</p>
<p>Ma magari anche passeggiare senza meta può essere una buona idea. Perché, un po&#8217; come accadeva &#8211; o almeno, così la raccontano &#8211; quando ci fu la crisi petrolifera del &#8217;73, il blocco del traffico obbliga tutti ad un ritmo lento. In una città che dal lunedì al venerdì corre a rotta di collo.</p>
<p>Molti dicono che Milano è grigia e non ha spazi &#8220;a misura d&#8217;uomo&#8221;. Oggi di sicuro non è così. Prossime domeniche a piedi: 25 Marzo, 15 Aprile, 27 Maggio. E già godo pensando a quanto sarà bello in primavera.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/349/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/349/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=349&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Milanesi che odiano le donne</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 22:26:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi, sul dorso milanese del Corriere della Sera, Luigi Ferrarella racconta una storia particolare. In sintesi, è questa: lui stava con lei. O quanto meno i due avevano una relazione intima. Durante un rapporto sessuale, lui, sieropositivo, si sarebbe sfilato &#8230; <a href="http://milangelespost.wordpress.com/2011/11/15/milanesi-che-odiano-le-donne/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=338&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/11/ragazza-tra-le-lenzuola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-341" title="ragazza tra le lenzuola" src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/11/ragazza-tra-le-lenzuola.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a>Oggi, sul dorso milanese del Corriere della Sera, Luigi Ferrarella racconta <a title="Sieropositivo, tentò di infettare la findanzata " href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_15/violenza-condannato-uomo-sieropositivo-infettare-fidanzata-1902175902696.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">una storia particolare</a>. In sintesi, è questa: lui stava con lei. O quanto meno i due avevano una relazione intima. Durante un rapporto sessuale, lui, sieropositivo, si sarebbe sfilato il preservativo, per trasmettere volontariamente la malattia alla ragazza. Il giornalista scrive infatti che, nel bel mezzo dell&#8217;atto sessuale, il protagonista della storia avrebbe detto alla giovane &#8220;che lo faceva apposta per infettare di Hiv lei e tutte le donne da lui odiate&#8221;.</p>
<p><span id="more-338"></span></p>
<p>Ovviamente l&#8217;articolo non è certo un fogliettone sentimental-noir sulla storia dei due: la notizia è che all&#8217;accertamento della verità si è arrivati grazie ad una seconda perizia sulla prova scientifica, che inizialmente aveva dato ragione all&#8217;infettatore seriale e torto alla vittima. Dopo questo secondo esame il primo è stato condannato e la seconda ha recuperato credibilità.</p>
<p>Non sapremo mai davvero e fino in fondo come sono andate le cose, ma io mi chiedo: cosa spinge un uomo ad arrivare ad odiare un certo numero di donne, al punto tale da premeditare di copulare con esse al solo scopo di trasmettere loro l&#8217;Hiv?</p>
<p>Forse sarà stato infettato a sua volta da un&#8217;altra donna, e ha deciso di vendicarsi contro l&#8217;intero genere? Oppure la parte della storia che non conosciamo &#8211; ad esempio, qualcosa che lei ha fatto a lui &#8211; sarebbe illuminante per leggere diversamente i fatti? Ed esistono davvero atteggiamenti o atti imperdonabili al punto tale da giustificare qualsiasi reazione?</p>
<p>Mentre mi interrogavo su questa strana storia, ho ritrovato nel pc una foto che scattai tempo fa ad una mostra. E mi sono chiesta se non sia meglio, a volte, portarsi tra le lenzuola solo un buon libro, come fa il soggetto del quadro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/338/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=338&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Pinacoteca di Brera, tra passato e futuro</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 20:23:47 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei posti per cui Milano è famosa è la Pinacoteca di Brera. Confesso che dopo un anno di vita a Milano l’ho visitata solo adesso. L’edificio è un ex convento del ‘300, di cui resta qualche piccola traccia anche all’interno (una cappella, ben conservata).</p>
<div id="attachment_303" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/10/brera1.jpg"><img class="size-medium wp-image-303" title="brera1" src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/10/brera1.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il lato destro dell&#039;edificio </p></div>
<p>Nella seconda metà del ‘700, durante la dominazione austriaca, gli fu data l’attuale destinazione di Accademia delle Belle Arti e vi sorsero anche l’osservatorio astronomico e l’orto botanico. La Pinacoteca – che inizialmente era una collezione di opere destinate agli studenti, in un’epoca in cui gli studenti non erano carne da macello da dissanguare con le tasse universitarie &#8211; diventò vero e proprio museo con Napoleone, che vi fece esporre le opere rastrellate durante le sue campagne di conquista.</p>
<p>Oggi la Pinacoteca sta vivendo una fase difficile. Il motivo è il solito: non ci sono soldi. <span id="more-297"></span>Come la maggior parte dei musei, non riesce a coprire le spese, anche perché i visitatori sono poche migliaia all’anno, molto meno della media europea per istituzioni di questo tipo. E la sovrintendente Sandrina Bandera ha invocato più volte l’intervento dei privati. Ma il famoso <strong>progetto della “Grande Brera”</strong>, che vorrebbe trasformarla in un grosso polo museale stile Louvre, riorganizzando e ristrutturando gli spazi, resta per ora solo uno slogan del ministro per i Beni culturali<strong> Giancarlo Galan</strong>. Ora anche l’ex sindaco<strong> Letizia Moratti</strong> - che subito dopo la <em>debacle</em> elettorale aveva rilanciato il suo impegno per Brera, dichiarandosi pronta a “guidare una cordata di imprenditori” &#8211; ha deciso di mollare. Si è ritirata dal progetto, che sulla carta dovrebbe essere completato entro il 2015 per l’Expo, e lo ha fatto in modo polemico, denunciando “l’inspiegabile immobilismo del governo”, che pure ha il suo stesso colore politico.</p>
<div id="attachment_305" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/10/brerafacciata.jpg"><img class="size-medium wp-image-305" title="Facciata Pinacoteca " src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/10/brerafacciata.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La facciata principale della Pinacoteca</p></div>
<p><strong>DENTRO L’EDIFICIO</strong> &#8211; Ma la struttura è ridotta davvero così male? Per chi come viene dal sud ed è dunque tristemente abituato a situazioni di questo tipo, la prima sensazione non è di sdegno. Certo, è un peccato non poter vedere la facciata esterna, completamente coperta dalle impalcature dei lavori in corso, ma appena dentro il cortile interno quello che si vede fuori passa in secondo piano. Un bel porticato, tutto sommato pulito, e siamo già immersi nella storia. Se qualcuno è stato a Napoli e ha avuto occasione di visitare il cortile delle Statue dell’Università Federico II – dove tra l’altro c’è anche il museo delle scienze naturali – noterà comunque la differenza, in meglio, dell’istituzione milanese.</p>
<p>Ma guardare chi sta peggio, si sa, non è una buona strategia per fare bene.</p>
<div id="attachment_306" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/10/brera-cortile.jpg"><img class="size-medium wp-image-306" title="brera cortile" src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/10/brera-cortile.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il cortile interno</p></div>
<p>E allora non si può non notare, entrando nella parte riservata all’accademia di belle arti, che l’intonaco scrostato alle pareti lascia molto a desiderare.</p>
<p><strong>IL MUSEO</strong>  - La Pinacoteca sta ospitando una bella (ma non amplissima, per la verità) mostra  (da martedì a domenica, 8.30-19, fino al 16 ottobre) dedicata a<strong> Francesco Hayez</strong>, che all&#8217;Accademia di Brera insegnò per quasi trent&#8217;anni. Considerato uno dei massimi esponenti del romanticismo italiano in pittura, Hayez oggi è famoso soprattutto per <em><strong>Il bacio</strong>. </em>Nelle intenzioni dell’autore, l’opera doveva rappresentare la nuova nazione, l’Italia, che nasce e prospera grazie all’amore e all’energia dei giovani pronti a combattere per la libertà. Ma mi piace pensare che se il quadro piace ancora oggi a molti è perché esprime abbastanza realisticamente quel sentimento universale dell’amore, nella sua versione romantica: lei, con quel luminoso abito carta di zucchero, quasi aggrappata alla spalla di lui e lui che la avvolge, proteggendola, e un po’ anche soggiogandola. Però Hayez non è solo questo: ci sono i ritratti di Giuseppe Verdi, di Alessandro Manzoni (e anche dell’Innominato): amici dell’artista e protagonisti dell’unità d’Italia, al cui 150esimo anniversario la mostra è dedicata.</p>
<div id="attachment_307" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/10/ofelia.jpg"><img class="size-medium wp-image-307" title="OFELIA arturo martini" src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/10/ofelia.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ofelia, la scultura di Arturo Martini</p></div>
<p>Ma a parte il pittore romantico, la collezione della Pinacoteca è ricchissima: Il <em>Cristo morto</em> di Mantegna, <em>Lo sposalizio della vergine</em> di Raffaello, <em>Fiumana</em> di Pellizza da Volpedo, opera propedeutica al più conosciuto <em>Il quarto Stato </em>(anche questo esposto a Milano, al Museo del &#8217;900) solo per citare i più noti.</p>
<p>E poi tanto Novecento: quadri di Giorgio Morandi, Mario Sironi, Ardengo Soffici, la meravigliosa Ofelia dello scultore Arturo Martini.</p>
<p>Il fatto che tutto questo patrimonio artistico rischi di finire male, <a href="http://www.ilgiornale.it/cultura/la_pinacoteca_brera_fa_acqua_tutte_parti_in_salvo_sposalizio_vergine_raffalello/cronaca-cronaca_milano-economia-politica-politica_economica-arte-brera-governo-moratti-raffaelleo-sposalizio_vergine-pinacoteca-acqua-quadro-resca-galan/10-08-2011/articolo-id=539541-page=0-comments=1" target="_blank">per esempio per delle infiltrazioni d’acqua</a>, o più in generale per l&#8217;incapacità di chi dovrebbe tutelare questi beni, certo preoccupa.</p>
<p>L&#8217;assessore alla Cultura <strong>Stefano Boeri</strong> ha promesso il massimo impegno per rilanciare la Pinacoteca. L&#8217;Expo si avvicina, e la sua buona riuscita passa anche per Brera.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/297/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/297/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=297&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;area Falck, prima che scoppiasse il caso Penati</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 14:29:59 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Prima che l&#8217;imprenditore <strong>Piero di Caterina</strong> accusasse l&#8217;allora sindaco di Sesto San Giovanni <strong>Filippo Penati</strong> ed il suo braccio destro <strong>Giordano Vimercati</strong> di aver intascato tangenti in cambio di agevolazioni nei lavori di riqualificazione dell&#8217;ex area Falck; prima che venisse a galla quello che è stato chiamato &#8220;sistema Sesto&#8221;, che secondo l&#8217;accusa sarebbe proseguito anche con il successivo (e attuale) primo cittadino <strong>Giorgio Oldrini </strong>e con l&#8217;assessore <strong>Pasqualino Di Leva</strong>; prima, insomma, che diventasse un caso nazionale capace di far tremare il Pd intero, io la &#8220;Stalingrado d&#8217;Italia&#8221; delle vecchie acciaierie Falck la vedevo così:</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='390' src='http://www.youtube.com/embed/Sh9qsBoOtPo?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/311/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/311/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=311&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Piazza Tito Lucrezio Caro, un angolo dove il tempo scorre lento</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 21:20:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In tutte le grandi città ci sono luoghi non turistici, dove anche i residenti passano distrattamente, diretti altrove. A Milano uno di questi luoghi è piazza Tito Lucrezio Caro. I più la conoscono soprattutto perché lì c’è lo Spazio Forma, &#8230; <a href="http://milangelespost.wordpress.com/2011/08/21/piazza-tito-lucrezio-caro-un-angolo-dove-il-tempo-scorre-lento/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=279&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_281" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/08/tito-lucrezio-caro.jpg"><img class="size-medium wp-image-281" title="piazza Tito Lucrezio Caro" src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/08/tito-lucrezio-caro.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Un particolare di Piazza Tito Lucrezio Caro di sera</p></div>
<p>In tutte le grandi città ci sono luoghi non turistici, dove anche i residenti passano distrattamente, diretti altrove. A Milano uno di questi luoghi è piazza Tito Lucrezio Caro.</p>
<p>I più la conoscono soprattutto perché lì c’è lo <a title="il sito della Fondazione Forma" href="http://www.formafoto.it/" target="_blank">Spazio Forma</a>, tempio della fotografia allestito in un ex deposito di tram riadattato in chiave moderna. Chissà quanti l’hanno attraversata, o almeno costeggiata, di sfuggita, prima di entrare a visitare una mostra. Altri, magari un po’ più avanti negli anni, associano la piazza all’Itis Giacomo Feltrinelli, che sorge al lato opposto e che pure ha una <a title="cenni storici Istituto Giacomo Feltrinelli " href="http://www.itisfeltrinelli.it/scuola_storia.php" target="_blank">storia </a>antica.</p>
<p>Quella dedicata a Tito Lucrezio Caro è una piazzetta con poche panchine di pietra smussate dal tempo. Intorno, sul lato esterno, un po’ di prato, qualche margherita, una fontanella. Più all’interno, una pavimentazione di brecciolino che sa di anni di scarsa manutenzione. Ma il bello sono gli alberi possenti, che hanno l’aria di essere lì da molto prima di tutto. Di giorno le loro fronde garantiscono il fresco. Di notte, quando a illuminare la piazza ci sono solo le luci degli edifici circostanti, sono loro i guardiani delle aiuole e del silenzio.<br />
Siamo nel quartiere Ticinese, a pochi passi da una zona affollata come i Navigli, eppure in questo luogo dell’aspetto decadente regna la quiete. E’ un posto adatto per pensare, o per parlare di qualcosa d’importante.</p>
<p>In fondo piazza Tito Lucrezio Caro è misteriosa, un po’ come il personaggio di cui porta il nome: un poeta e filosofo romano, vissuto nel I secolo a.C. e autore di un <em>De rerum natura</em>. Non si sa dove nacque, di lui si dice che impazzi dopo aver bevuto un filtro d’amore e che si suicidò a 44 anni.</p>
<p>Sembra un luogo freddo, malridotto, per nulla confortevole. Ma possiede una sua essenza peculiare:  è un angolo lento nella velocità della metropoli, così lontano da certe piazze scintillanti, tirate a lucido, dove nulla è lasciato al caso. Per capire la piazza bisogna adeguarsi a lei: fermarsi, liberare la mente e vedere che succede.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/279/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/279/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=279&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>11 Giugno, grandina</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 10:37:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=268&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<a href="http://milangelespost.wordpress.com/2011/06/12/11-giugno-grandina/#gallery-268-1-slideshow">Click to view slideshow.</a>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/268/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/268/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=268&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I quesiti referendari di Milano, visti nel dettaglio</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 23:20:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I milanesi che domenica 12 e lunedì 13 si recheranno al seggio si troveranno davanti 9 schede. Voteranno sui quattro quesiti su acqua, nucleare e legittimo impedimento, ma anche su altri cinque, che riguardano solo il capoluogo lombardo. Sono referendum &#8230; <a href="http://milangelespost.wordpress.com/2011/06/11/i-quesiti-referendari-di-milano-visti-nel-dettaglio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=251&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I milanesi che domenica 12 e lunedì 13 si recheranno al seggio si troveranno davanti 9 schede. Voteranno sui quattro quesiti su acqua, nucleare e legittimo impedimento, ma anche su altri <strong>cinque</strong>, che riguardano solo il capoluogo lombardo. Sono <strong>referendum consultivi di indirizzo</strong>, previsti dallo Statuto comunale e dal Regolamento per l&#8217;attuazione dei diritti di partecipazione popolare: prevedono un quorum partecipativo del 30% degli aventi diritto (e non del 50% +1 come quelli nazionali) e non sono vincolanti per il governo cittadino. Ma in caso di validità del referendum il Consiglio e la Giunta comunale dovranno comunque riunirsi, entro 60 giorni, per accogliere in modo totale o parziale l&#8217;indirizzo indicato dai cittadini.</p>
<p><a href="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/06/edoardo-croci-enrico-fedrighini-e-marco-cappato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-266" title="Edoardo Croci, Enrico Fedrighini e Marco Cappato" src="http://milangelespost.files.wordpress.com/2011/06/edoardo-croci-enrico-fedrighini-e-marco-cappato.jpg?w=300&#038;h=270" alt="" width="300" height="270" /></a>Nella settimana che ha preceduto il voto i membri del comitato <strong>MilanoSìMuove</strong>, che ha promosso il referendum, hanno accusato i mezzi di informazione di non coprire in modo adeguato l&#8217;evento. E così a spiegare ai cittadini  su che cosa erano chiamati ad esprimersi ci hanno pensato da soli, organizzando anche un<strong><em> flash mob </em></strong>nel tardo pomeriggio di giovedì 9 giugno in piazza Duomo.</p>
<p>Ma i cambiamenti che un <em>sì </em>ai cinque quesiti potrebbe favorire, non sono tutti indolore: secondo un calcolo riportato da <em>IlSole24Ore</em> per attuarli <strong>servirebbero 400 milioni di euro</strong>. Non proprio un gioco da ragazzi, specie considerando che le casse comunali piangono: il collegio dei revisori, pochi giorni dopo l&#8217;insediamento del nuovo sindaco Giuliano Pisapia, ha infatti rilevato un rosso di circa un centinaio di milioni di euro. Che nel bilancio previsionale del 2012 potrebbero diventare un buco di 500 milioni.</p>
<p>Ecco, allora, quali sono i quesiti, che tipo di misure contengono e in che modo si sta pensando di coprire le spese necessarie per attuarle:</p>
<p><strong>1 -</strong> <strong>SCHEDA MARRONE (Ecopass e mezzi pubblici)</strong> : <em>Volete voi che il Comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità &#8220;pulita&#8221;alternativa all&#8217;auto, attraverso l&#8217;estensione a tutti gli autoveicoli (esclusi quelli ad emissione zero) e l&#8217;allargamento progressivo fino alla &#8220;cerchia ferroviaria&#8221; del sistema di accesso a pagamento, con l&#8217;obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti? </em></p>
<p>Tra gli interventi per favorire un&#8217;aria più pulita ci sarebbero il raddoppio delle <strong>zone pedonali</strong>, l&#8217;aumento delle <strong>piste ciclabili</strong>, la creazione di corsie preferenziali per il trasporto pubblico di superficie, l&#8217;<strong>estensione</strong> degli orari della <strong>metropolitana</strong>. E, soprattutto, l&#8217;ampliamento di <strong>ecopass</strong>. Sia in senso territoriale, perché l&#8217;area di applicazione del ticket verrebbe allargata, sia in senso soggettivo, perché a pagare sarebbero tutte le auto (tranne quelle ad emissioni zero, ad esempio le elettriche). Se passasse il sì, ed il Comune volesse realizzare sul serio queste misure, occorrerebbero<strong> 60 milioni di euro all&#8217;anno</strong>. Ma questa cifra, dicono i promotori, si può ricavare <strong>aumentando la tariffa giornaliera</strong> di ecopass a 5 euro per il trasporto delle persone e 10 per il trasporto merci, e sommando a queste entrate quelle dei parcheggi a pagamento, il cui prezzo dovrebbe a sua volta salire. <span id="more-251"></span></p>
<p><strong>2 &#8211; SCHEDA CELESTE (Verde pubblico)</strong> : <em>Volete voi che il Comune di Milano adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a: ridurre il consumo di suolo destinando al almeno il 50% delle grandi superfici oggetto di riqualificazione urbanistica a verde pubblico ed escludendo l&#8217;assegnazione di diritti edificatori a fronte della realizzazione di &#8220;servizi&#8221; che comportino consumo di suolo; preservare gli alberi e le aree verdi esistenti; garantire il raddoppio del numero di alberi e  delle aree verdi e la loro interconnessione entro il 2015, assicurando che ogni residente abbia a disposizione un giardino pubblico con aree attrezzate per bambini a una distanza non superiore a 500 metri da casa? </em></p>
<p>Chi ha formulato il quesito pare avere il dono della sintesi. Ma l&#8217;idea che ogni famiglia abbia uno <strong>spazio verde sotto casa</strong> dove far giocare i figli, o che ogni single abbia lo stesso spazio verde sotto casa dove far passeggiare il cane ( e vale anche per i single senza cane, per gli anziani <em>et cetera</em>) è indubbiamente meravigliosa. Insomma, detta così, chi mai potrebbe non essere d&#8217;accordo con una proposta del genere? Il budget preventivato per trasformare in realtà il sogno ecologico sarebbe di <strong>60 milioni di euro diluiti in tre anni.</strong> Secondo i promotori, la spesa si può coprire con gli oneri di urbanizzazione pagati al Comune da chi costruisce nelle aree dove si realizza l&#8217;intervento. Ma anche con un sistema di tariffazione progressiva sull&#8217;uso di alcune risorse ambientali scarse: chi consuma acqua o produce rifiuti al di sopra del normale consumo domestico, paga di più. Resta da capire come fare a individuare, zona per zona, chi effettivamente utilizza più acqua o produce più spazzatura. E poi, per attuare il progetto, sarà necessario <strong>inserire delle modifiche al Pgt</strong>.</p>
<p><strong>3 &#8211; SCHEDA VIOLA (Parco Expo)</strong>: <em>Volete voi che il Comune di Milano adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie a garantire la conservazione integrale del parco agroalimentare che sarà realizzato sul sito Expo e la sua connessione al sistema delle aree verdi e delle acque? </em></p>
<p>Tutto quello che si sta realizzando e si realizzerà per l&#8217;Expo 2015 ha ancora una destinazione futura incerta: parliamo di aree il cui valore di mercato è destinato ad aumentare. Il che vuol dire che poter edificare in quelle zone fa gola a molti. Il sì a questo quesito garantirebbe la c<strong>onservazione del parco a disposizione della città anche dopo la fine dell&#8217;Expo</strong>. Il tutto, senza gravare sulle casse di Palazzo Marino.</p>
<p><strong>4 &#8211; SCHEDA BLU (Risparmio energetico e gas serra) </strong>: <em>Volete voi che il Comune adotti il piano per l&#8217;energia sostenibile ed il clima che lo impegni negli obiettivi europei di riduzione di almeno il 20% delle emissioni di gas serra responsabili dell&#8217;effetto serra nel dimezzamento delle principali emissioni inquinanti connesse al riscaldamento degli edifici? </em></p>
<p>Un sì a questo quesito significherebbe chiedere all&#8217;amministrazione comunale di adottare misure in linea con il &#8220;<strong>Pacchetto 20-20-20</strong>&#8221; (il pacchetto clima-energia approvato dal Parlamento europeo nel 2008, che prevede, entro il 2020, di ridurre del 20% le emissioni di gas serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare della stessa percentuale il consumo da fonti rinnovabili). Milano, sostengono i promotori, potrebbe raggiungere questi obiettivi richiedendo lo standard di massima efficienza energetica per gli edifici di nuova costruzione, concedendo incentivi per la riconversione di quelli obsoleti, sostituendo gli impianti di riscaldamento a gasolio. Budget necessario: <strong>30 milioni in tre anni</strong>.</p>
<p><strong>5 &#8211; SCHEDA ROSA (Darsena e Navigli) </strong>: <em>Volete voi che il Comune provveda alla ristrutturazione della Darsena quale porto della città ed area ecologica e proceda gradualmente alla riattivazione idraulica e paesaggistica dei sistema dei Navigli milanesi sulla base di uno specifcio percorso progettuale di fattibilità? </em></p>
<p>I Navigli, raccordo liquido tra la scintillante Milano del boom economico e quella dal sapore antico, medievale, sono diventati negli ultimi anni simbolo di abbandono e incuria. La Darsena è ridotta ad un acquitrino. Per riqualificare le vie d&#8217;acqua ci vorrebbero <strong>10 milioni</strong> di euro all&#8217;anno <strong>per tre anni</strong>. Soldi che potrebbero venire dalla vendita di alcuni immobili di proprietà di Palazzo Marino.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/251/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/251/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=251&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giuliano Pisapia, il re taumaturgo della Repubblica</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 17:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milangeles</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[festa della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Pisapia]]></category>
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		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
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		<description><![CDATA[La 65esima festa della Repubblica nel 150esimo anno dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è stata, per Milano, la prima celebrazione ufficiale con il nuovo sindaco, Giuliano Pisapia. Come i festeggiamenti seguiti al ballottaggio hanno reso evidente, GP è percepito dalla città come il &#8230; <a href="http://milangelespost.wordpress.com/2011/06/03/giuliano-pisapia-il-re-taumaturgo-della-repubblica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=229&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La 65esima festa della Repubblica nel 150esimo anno dell&#8217;Unità d&#8217;Italia è stata, per Milano, la prima celebrazione ufficiale con il nuovo sindaco, Giuliano Pisapia.</p>
<p>Come i festeggiamenti seguiti al ballottaggio hanno reso evidente, GP è percepito dalla città come il simbolo di un cambiamento. Atteso da molto e ora possibile. Forse consapevole di questo, il primo cittadino è comparso a sorpresa al corteo organizzato dalla Cigl, poco primo che si muovesse verso piazza Castello, dove il segretario generale Susanna Camusso avrebbe poi tenuto il suo discorso.</p>
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<p>E&#8217; la festa della Repubblica, ma nel colorato serpentone umano che invade Corso Venezia le bandiere tricolore si intravedono solo sul fondo: sono quelle dell&#8217;Anpi, l&#8217;associazione dei partigiani che per questa Repubblica hanno combattuto. I toni dominanti, però, sono altri: il rosso delle bandiere Cgil, e soprattutto l&#8217;arancione, il colore che ha contraddistinto la campagna elettorale di Giuliano Pisapia. Lo indossano in molti, specie le donne, che fieramente &#8211; come avevano già fatto due sere prima, dopo la vittoria del nuovo sindaco &#8211; esibiscono borse, magliette, sciarpe, foulard e copricapi del colore che da simbolo dell&#8217;Olanda è diventato emblema della riscossa della sinistra. Ma ci sono anche le bandiere azzurre e gialle, a ricordare che il referendum su acqua e nucleare si avvicina, e che bisogna votare sì.</p>
<p>Non mancano striscioni contro la Chiesa e l&#8217;ora di religione e cartelloni che sfottono ancora Letizia Moratti. Insomma, è la festa della Repubblica, ma il clima è post-elettorale e pre-referendario. E la star indiscussa è lui: Giuliano Pisapia. Il neo sindaco arriva a sorpresa proprio attorno alle 14.30, mentre sul palco qualcuno proclama:</p>
<p><em>«Oggi è la festa della Costituzione che abbiamo tante volte difeso. E alla fine la nostra lotta è stata premiata: il vento è cambiato, ce l&#8217;abbiamo fatta! Ed è qui con noi proprio lui, Giuliano Pisapia, che tutti i militanti porta via!»</em></p>
<p><span id="more-229"></span></p>
<p>Esplode un applauso di giubilo. GP incede lentamente tra la folla, accolto con calore ed entusiasmo: stringe mani, dispensa sorrisi, appare emozionato e intimidito. La gente gli si avvicina e grida: «Giuliano!», come si fa con un amico che non si vede da tempo. Qualcuno più intraprendente degli altri riesce ad intrufolarsi tra il cordone di sicurezza che protegge il sindaco e i fotografi che gli si assiepano attorno. Come la ragazza che, occhi umidi e voce tremante, gli dice: «Grazie, grazie!». Due secondi dopo é di nuovo inghiottita dalla folla, le lacrime agli occhi si sono trasformate in pianto, e a consolarla ci pensa il fidanzato.</p>
<p>GP prosegue il suo cammino per diversi metri, risponde alle domande dei giornalisti, si ferma di nuovo a parlare – questa volta più a lungo &#8211; con una signora anziana. Impossibile carpire anche solo una parola: la folla è festante e rumorosa, le voci si confondono. Poi, però, comincia a piovere, e allora per GP arriva subito un taxi. Il neosindaco sale al volo e se ne va, ancora inseguito dagli applausi dei presenti.</p>
<p>Salutato Pisapia, il corteo si dirige verso il Castello Sforzesco. Qui, però, la partecipazione sembra calata, come se una parte del serpentone si fosse dispersa durante il tragitto. Nulla a che vedere con il pienone del 13 febbraio per la <a title="Ora basta!" href="http://milangelespost.wordpress.com/2011/02/13/ora-basta-la-manifestazione-delle-donne-a-milano/">manifestazione delle donne</a>.</p>
<p>Sul palco Susanna Camusso, l’ultima a parlare, non tralascia una stoccata al governo e, criticando chi minaccia di cambiare la Carta Costituzionale, ricorda che <em>«Repubblica e Costituzione sono due cose inscindibili, sono insieme nella nostra storia»</em>. Poi conclude: <em>«Il vento deve cambiare anche al governo, perché queste elezioni hanno dimostrato che un altro modo di vivere è possibile».</em></p>
<p>Sotto il palco, tra la folla, un cartello ringrazia «per le città liberate». Milano è salva. Merito di GP. Speriamo sia all’altezza delle aspettative.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milangelespost.wordpress.com/229/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milangelespost.wordpress.com/229/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milangelespost.wordpress.com&#038;blog=18809953&#038;post=229&#038;subd=milangelespost&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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